Mostre in corso
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Sono lieta di invitarti alla mia mostra intitolata "Ritornerà la Pace"  presso il Grande Albergo Roma di Piacenza.

Dalle tenebre alla luce, dalla disperazione alla felicità, dall'angoscia alla serenità, dalla guerra alla pace, dal nero al bianco. Di questo parlano i colori della mia mostra, di emozioni, energia, pensieri e del grandissimo desidero di pace. Una pace sognata e agognata, che spero torni presto tra noi.

 

"Ritornerà la Pace"

25 Maggio | 30 settembre 2022 

Grande Albergo Roma di Piacenza,

Via Cittadella 14, Piacenza
 

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Presentazione della curatrice Flavia Motolese della Galleria SATURA Palazzo Stella di Genova

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Dopo il suo Tributo a Rothko e la sua personale "Origini" al Grande Albergo Roma, Thia Path prosegue la sua ricerca sui colori attraverso l’arte astratta, dove i protagonisti sono i segni fatti con i pastelli e i rulli, le pennellate e lo sgocciolamento.  Le opere esposte in “Into the Colors” si ispirano ai grandi maestri del 900 dell’espressionismo astratto, ma con una palette di colori personalissima, energica e unica, dove i colori vibrano, esplodono, si muovono. Colori che portano ad immergersi tra le luci e le ombre di una fitta foresta tropicale in un boato di verdi, nei profondi riflessi azzurri di un 

 mare sardo o nei cangianti rossi di un vulcano in eruzione, piuttosto che entrare in un mondo di arancioni, gialli e marroni autunnali. Colori che richiamano la nascita di una stella o il caos di una città notturna. Una mostra che, come indica il suo titolo, invita l’osservatore ad entrare nei colori, a guardare verso il proprio mondo interiore, in grado di produrre sensazioni ed esperienze analoghe a quelle provocate dall’ascolto di una sinfonia, a fermarsi e perdersi negli accostamenti, nelle velature e nelle sfumature che catturano l’occhio curioso. Composizioni che vivono di luce propria e di grande forza ed energia capaci di illuminare con i colori l’intero spazio che ospita la mostra.

Thia Path è stata selezionata per partecipare con le sue opere alla manifestazione di Street Art intitolata cARTElloni presso le strade di Piacenza. Le sue opere saranno esposte lungo Via Damiani, dal 29 maggio al 6 giugno. Prenotatevi alle visite guidate qui!

Thia Path è stata selezionata per far parte della ICONIC COLLECTION della Brookfields Properties negli USA con il lavoro Giallo Magenta Arancio

Red Balloon - Omaggio a Paul Klee di Thia Path è stato scelto come logo per il prossimo Congresso Nazionale di Psichiatria in Portogallo 

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THIA PATH -INVITO VERNISSAGE 21 OTTOBRE

ORIGINI / MY BLUE

di Fabio Bianchi

 

Conoscevamo Thia Path come pittrice sospesa tra una figurazione simpaticamente surrealista e lo spirituale colorismo dell’Informale. Nell’ultima produzione invece, più che raddoppiando gli sforzi, ha esplorato altre e inedite dimensioni espressive. Nelle nuove proposte non c’è solo ricchezza inventiva, ma anche contenuti aperti all’imprevedibile, ad un’estrosità talora visionaria. Thia Path si cimenta in nuove tematiche, non teme il confronto, anzi lo richiede in un crescendo sempre più interessante. Nessuna banale versatilità tecnica, solo un’eccentrica bravura e un’ispirazione proteiforme: nelle due declinazioni c’è un grado zero della ricerca, un’intuizione profonda capace di distillare una scrittura personalissima oltre qualsiasi retaggio.

Le sue creazioni qui presenti hanno la forza dell’autorevolezza, l’entusiasmo della ricerca pura e spassionata, la convinzione derivata dal metodo e dalla padronanza tecnica. Qui fonde e avvicina vari aspetti svincolandosi però dalla tradizione astratta e informale verso una ridefinizione tematica in nome della tecnica e soprattutto dell’organicismo. Nella serie “My blue” la prossimità di soggetti accomunati da principi ameboidi non inflaziona, anzi conferisce un senso di introspezione. Colori e tecnica in Thia Path docilmente assecondano la profondità del segno grafico (Myblue, Airflow e Airdance) nonostante la bidimensionalità del supporto.

L’arte pittorica di Thia Path nella serie “Origini” sembra infine curiosare nella scienza e nella biologia, spingersi in strani liquidi amniotici (Origini). Per scoprire una struttura molecolare semplice e segreta che governa uomini e cose (Eclipse e Creazione 1), si espande all’esterno (Creation) catturando i sentimenti.

La lezione di Thia Path emerge allora nella diversità creativa dell’approccio, nelle divergenze stilistiche quasi ci fossero varie anime. C’è una chiave interpretativa evidente in questo piccolo/grande caleidoscopio di vita e di lavoro: la tensione morale dell’artista. Cioè il desiderio del performer sia di catturare il sempre più sfuggente e settoriale mondo esterno sia di inquadrare le mutevoli novità in forme sempre più riconoscibili tramite il rigore dell’intuito.     

Thia Path ci porta dunque con questi due nuovi ambiti in un universo amabilmente poetico, nel vero mondo dell’arte dove tutto viene liricamente trasfigurato a partire dal micidiale Covid19. La forza di un’artista motivata come Thia Path sta allora nella continua invenzione, nel piegare mani e occhio ad un’introspezione pacata, ma sempre più penetrante.

 

Piacenza, settembre 2020