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Thia Path è stata selezionata per far parte della ICONIC COLLECTION della Brookfields Properties negli USA con il lavoro Giallo Magenta Arancio

Red Balloon - Omaggio a Paul Klee di Thia Path è stato scelto come logo per il prossimo Congresso Nazionale di Psichiatria in Portogallo 

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THIA PATH -INVITO VERNISSAGE 21 OTTOBRE

ORIGINI / MY BLUE

di Fabio Bianchi

 

Conoscevamo Thia Path come pittrice sospesa tra una figurazione simpaticamente surrealista e lo spirituale colorismo dell’Informale. Nell’ultima produzione invece, più che raddoppiando gli sforzi, ha esplorato altre e inedite dimensioni espressive. Nelle nuove proposte non c’è solo ricchezza inventiva, ma anche contenuti aperti all’imprevedibile, ad un’estrosità talora visionaria. Thia Path si cimenta in nuove tematiche, non teme il confronto, anzi lo richiede in un crescendo sempre più interessante. Nessuna banale versatilità tecnica, solo un’eccentrica bravura e un’ispirazione proteiforme: nelle due declinazioni c’è un grado zero della ricerca, un’intuizione profonda capace di distillare una scrittura personalissima oltre qualsiasi retaggio.

Le sue creazioni qui presenti hanno la forza dell’autorevolezza, l’entusiasmo della ricerca pura e spassionata, la convinzione derivata dal metodo e dalla padronanza tecnica. Qui fonde e avvicina vari aspetti svincolandosi però dalla tradizione astratta e informale verso una ridefinizione tematica in nome della tecnica e soprattutto dell’organicismo. Nella serie “My blue” la prossimità di soggetti accomunati da principi ameboidi non inflaziona, anzi conferisce un senso di introspezione. Colori e tecnica in Thia Path docilmente assecondano la profondità del segno grafico (Myblue, Airflow e Airdance) nonostante la bidimensionalità del supporto.

L’arte pittorica di Thia Path nella serie “Origini” sembra infine curiosare nella scienza e nella biologia, spingersi in strani liquidi amniotici (Origini). Per scoprire una struttura molecolare semplice e segreta che governa uomini e cose (Eclipse e Creazione 1), si espande all’esterno (Creation) catturando i sentimenti.

La lezione di Thia Path emerge allora nella diversità creativa dell’approccio, nelle divergenze stilistiche quasi ci fossero varie anime. C’è una chiave interpretativa evidente in questo piccolo/grande caleidoscopio di vita e di lavoro: la tensione morale dell’artista. Cioè il desiderio del performer sia di catturare il sempre più sfuggente e settoriale mondo esterno sia di inquadrare le mutevoli novità in forme sempre più riconoscibili tramite il rigore dell’intuito.     

Thia Path ci porta dunque con questi due nuovi ambiti in un universo amabilmente poetico, nel vero mondo dell’arte dove tutto viene liricamente trasfigurato a partire dal micidiale Covid19. La forza di un’artista motivata come Thia Path sta allora nella continua invenzione, nel piegare mani e occhio ad un’introspezione pacata, ma sempre più penetrante.

 

Piacenza, settembre 2020